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Neuroscientismo, fase suprema del naturalismo?

10/01/2018 • Scienza

Lo sviluppo di un gruppo di scienze, parzialmente rifondate negli anni Novanta grazie a nuove e potenti tecniche a disposizione e riunificate in termini interdisciplinari attorno alla definizione di una prospettiva ambiziosa di studio del cervello e del sistema nervoso non solo in maniera più avanzata ma in termini radicalmente nuovi, costituisce di fatto da un lato un avanzamento nei risultati della ricerca scientifica, dall’altro un poderoso sostegno a un nuovo programma ideologico scientista, mirante a liquidare definitivamente qualsiasi opposizione culturale e politica alla visione del naturalismo filosofico contemporaneo.
Il neologismo neuroscientismo, comparso già da diversi anni in letteratura sia in italiano sia in inglese2, costituisce un calco polemico di un fascio di altri termini, come neuroetica, che paiono testimoniare un atteggiamento “imperialistico” di conquista di ambiti culturali che tradizionalmente sono appannaggio della filosofia e della teologia, non del sapere scientifico.

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